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Amorpha fruticosa PDF Stampa E-mail

Amorpha fruticosaGeneralità: arbusto a foglie caduche originario dell'America settentrionale; diffuso anche in Europa, allo stato selvatico, dove era stato importato originariamente come pianta ornamentale. Ha forma tondeggiante, è molto ramificato e raggiunge anche i 2-3 metri di altezza; le foglie sono composte, costituite da 29-35 piccole foglie ovali, di colore verde brillante, leggermente più chiare sulla pagina inferiore; la corteccia del corto fusto è di colore grigiastro, liscia. A fine primavera e fina a estate inoltrata produce lunghe spighe costituite da numerosissimi fiori di colore rosso porpora scuro, con vistose antere giallo oro o arancioni; a fine estate ai fiori succedono i frutti, piccoli baccelli verdi, lucidi, che divengono rossi o marroni a maturazione, in autunno. Le piante di Amorpha tendono a produrre numerosi polloni basali e quindi i cespugli possono diventare molto ampi, colonizzando tutto lo spazio che hanno a disposizione; se si intende mantenere l'arbusto entro un'area ristretta è bene asportare periodicamente i polloni.

Esposizione: porre a dimora in luogo molto soleggiato; questi arbusti possono sopportare anche l'ombra parziale, dove però ricevano il sole diretto per almeno alcune ore al giorno. Non temono il freddo, anche se è consigliabile porle in luogo riparato dal vento, in modo da evitare che le lunghe spighe di fiori e frutti possano venire danneggiate.

Annaffiature: da marzo a settembre annaffiare circa una volta a settimana, per permettere alla pianta uno sviluppo equilibrato; questa pianta può sopportare senza problemi periodi anche lunghi di siccità. All'inizio della primavera interrare ai piedi dell'arbusto del concime organico ben maturo, oppure spargere attorno al tronco una manciata di concime granulare a lenta cessione.

Terreno: queste piante hanno dimostrato di potersi adattare a qualsiasi terreno, anche povero e sassoso; indubbiamente per uno sviluppo migliore della pianta è bene porla a dimora in un buon terreno ricco e soprattutto molto ben drenato, con aggiunta di sabbia e lapillo o pietra pomice.

Moltiplicazione: avviene per seme, in primavera, dopo aver stratificato i semi in frigorifero per almeno una settimana; in autunno o a fine inverno è anche possibile asportare i polloni basali, che vanno fatti radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, in contenitore oppure direttamente a dimora; le giovani piante vanno tenute in luogo semiombreggiato per il primo anno, e vanno annaffiate regolarmente.

Parassiti e malattie: talvolta gli afidi infestano le spighe di fiori. 

 

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