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Generalità: arbusto sempreverde di dimensioni medie, originario dell’Africa meridionale. Ha sviluppo denso e compatto e con l’età può raggiungere i 150-200 cm di altezza; il fogliame è lineare, quasi squamiforme, di piccole dimensioni, di colore verde chiaro, molto aromatico; lo sviluppo è densamente ramificato e la chioma tende a svilupparsi in maniera armonica, a formare un arbusto tondeggiante, a palloncino.
Dalla primavera fino ai primi freddi autunnali tra le foglie sbocciano piccoli fiori a stella di colore rosa, delicatamente profumati. Dopo la fioritura, in autunno, è consigliabile accorciare i rami di almeno un terzo, per mantenere una forma ben compatta. Arbusto molto decorativo, si può utilizzare come esemplare singolo, per creare siepi basse o anche nel giardino roccioso. Esistono anche cultivar a fiore bianco, o con fogliame dorato.
Esposizione: il Coleonema si pone a dimora in luogo soleggiato, o parzialmente ombreggiato; sopporta senza problemi il vento, anche salmastro. Sopportano senza problemi gelate anche prolungate, con temperature vicine ai -5°C; se viviamo in una zona con inverni molto rigidi poniamo a dimora la pianta in luogo riparato, o in vaso.
Annaffiature: annaffiare con regolarità da marzo fino all’autunno, fornendo acqua solo quando il terreno è ben asciutto. Gli arbusti a dimora da alcuni anni in genere possono tollerare senza problemi periodi di siccità anche prolungati. Durante il periodo di fioritura fornire del concime per piante da fiore, ogni 15-20 giorni, sciolto nell’acqua delle annaffiature.
Terreno: prediligono terreni freschi e molto ben drenati, abbastanza fertili; possono manifestare segni di clorosi ferrica n terreni eccessivamente alcalini o ricchi di calcare, per questo motivo è bene ammendare ogni 2-3 anni il terreno ai piedi della pianta con della torba, oppure è anche possibile aggiungere al terreo appositi concimi a base di ferro, anche solo una volta all’anno.
Moltiplicazione: avviene per seme, in primavera, o per talea di fusto in estate.
Parassiti e malattie: piante coltivate in terreno pesante e umido o in luoghi scarsamente ventilati manifestano con facilità marciumi radicali o segni di botrite sul fogliame
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