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Generalità: genere che comprende 45-50 specie di arbusti caduchi o sempreverdi originari dell'America settentrionale, soprattutto della California. La specie più coltivata nei giardini è sempreverde, a crescita lenta, con piccole foglie verde scuro brillante sulla pagina superiore, verde-grigiastre sulla pagina inferiore e leggermanete pubescenti. La corteccia è verde negli esemplari giovani, con il tempo diventa marrone; dalla primavera all'inizio dell'estate produce piccoli fiori bianchi o azzurri, riuniti in vistose pannocchie.
Esposizione: preferisce posizioni luminose, anche esposte per alcune ore ai raggi diretti del sole; non teme il freddo invernale, ma si consiglia di porre a dimora i Ceanothus in luogo protetto dai venti freddi.
Annaffiature: da marzo a ottobre annaffiare abbondantemente, mantenendo quasi sempre il terreno umido; in inverno diminuire le annaffaiture, senza però sospenderle completamente. Ogni 15-20 giorni fornire del concime per piante fiorite nel periodo vegetativo.
Terreno: prefersice terreni sciolti, ben trenati, ricchi di sostanza organica. Preparare una composta ideale mescolando terriccio bilanciato con una piccola quantità di sabbia e perlite, per aumentare il drenaggio.
Moltiplicazione: avviene per talea semilegnosa e si pratica in estate; praticare numerose talee, poichè la radicazione non è sempre facile. Le nuove piantine vanno coltivate per un paio d'anni in vaso prima di poter essere messe a dimora. I Ceanothus si possono anche seminare, ma le piante figlie non hanno sempre fiori uguali a quelli delle piante madri, inoltre la germinazione non è facile; in natura i semi di Ceanothus germinano più facilmente dopo un incendio.
Parassiti e malattie: teme particolarmente la clorosi ferrica, che si può evitare facilmente fornendo saltuariamente fertilizzanti a base di ferro.
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