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Generalità: arbusto perenne sempreverde di medie dimensioni, originario dell'Australia; i sottili fusti, molto ramificati, sono di colore verde-grigiastro, quasi argenteo, così come le foglie lineari, che rendono l'arbusto decorativo per tutto l'arco dell'anno. Si pone a dimora in autunno, ricordando che la pianta può raggiungere i 120-150 cm di altezza e circa 60 cm di diametro. In primavera produce piccole infiorescenze sferiche, costituite da fiori di colore giallo verdastro, molto particolari, all'apice dei fusti; in estate i fiori vengono sostituiti dai frutti, piccole bacche grigio- biancastre. I Calocephalus sono molto adatti nelle aiole di perenni, ed anche tra le aromatiche; in effetti questi arbusti non hanno vita molto lunga, ma sono molto decorativi; talvolta vengono coltivati come piante annuali, nelle bordure basse, o nei vasi di annuali, e vengono estirpati all'arrivo dell'inverno.
Esposizione: porre a dimora n luogo soleggiato, o anche semi ombreggiato; in genere possono sopportare temperature vicine ai -5°C, è però consigliabile posizionarli in luogo riparato dal vento.
Annaffiature: da marzo a ottobre annaffiare in caso di prolungati periodi di siccità, attendendo comunque che il terreno sia perfettamente asciutto tra un'annaffiatura e l'altra. Durante il periodo vegetativo fornire del concime per piante da fiore, ogni 20-25 giorni, sciolto nell'acqua delle annaffiature.
Terreno: i Calocephalus si coltivano in terreno soffice, ricco e molto ben drenato; gli esemplari giovani si possono coltivare anche in contenitore.
Moltiplicazione: avviene per seme, a fine estate, o in primavera; in estate è anche possibile praticare talee semilegnose.
Parassiti e malattie: possono venire colpiti dall'oidio, dal marciume radicale e dagli afidi.
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