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Ruggini PDF Stampa E-mail

RugginiPhragmidium subcorticium, Gymnosporangium spp.,Uromyces geniste-tinctorie, Tranzschelia pruni-spinosae, ed altre

Le ruggini sono malattie che colpiscono diverse piante ornamentali, provocando, a volte, notevoli danni. Questi patogeni fungini sono caratterizzati dal causare delle alterazioni sui vegetali da cui si ha formazione di polvere rossastra simile a ruggine. Vengono di seguito riportate le più frequenti forme di ruggini.

  • Ruggine della Rosa (Phragmidium subcorticium), ruggine del Laburnum anagyroides (Uromyces geniste-tinctorie), ruggine dell’Hypericum (Melaspora Hypericorum) e ruggine del susino (Tranzschelia prini-spinosae): queste ruggini causano sulla pagina inferiore delle foglie delle piccole pustole da cui fuoriescono masserelle polverulente; le foglie colpite cadono anticipatamente, lasciando la pianta defogliata.
  • Ruggine del Crataegus oxyacantha (Gymnosporangium spp.): provoca, in particolare sulla varietà Paul’s Scarlet, delle evidenti galle a carico di foglie, rami e frutti con successivo disseccamento di questi.

Inoltre, saltuariamente, si possono riscontrare attacchi di ruggine anche su Salix, Populus ed altre piante fra cui conifere.

In tutti i casi scuotendo gli organi colpiti dal fungo si libera la polvere rossastra tipica di questi patogeni fungini.

Difesa

Risulta opportuno intervenire alla comparsa dei primi sintomi con prodotti a base di triforine, ossicarbossina, mancozeb e derivati triazolici (esaconazolo, triadimenol, bitertanolo, penconazole, propiconazole, ecc...). In particolare le triforine risultano efficaci nel caso della ruggine della Rosa e del susino, mentre i triazolici, l’ossicarbossina e il mancozeb esplicano una valida protezione su Crataegus, Hypericum e Laburnum anagyroides. I trattamenti devono essere ripetuti a distanza di 15-20, per un massimo di 3-4 interventi.

 

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