Guignardia aesculi
Il sintomo caratteristico di questa patologia fungina interessa le foglie dell’Aesculus. Su di esse si sviluppano in primavera delle macchie decolorate distribuite nelle zone internervali.
Con il progredire della stagione queste aree infette disseccano e si ampliano fino a confluire fra loro interessando buona parte del lembo fogliare. Le foglie così colpite tendono a cadere anticipatamente per cui le piante a fine estate si presentano spoglie.
La patologia sopra descritta può essere confusa con il “bruciore parassitario” che si può manifestare in estate a seguito di squilibri idrici e inquinamento atmosferico. A ciò vanno spesso soggette le piante delle alberature cittadine.
Difesa
Risulta utile la lotta chimica che può essere condotta con trattamenti a base di bitertanolo, propiconazolo, procloraz ed altri triazolici. Una certa efficacia la posseggono anche i prodotti rameici e i ditiocarbammati. I trattamenti devono iniziare alla ripresa vegetativa e, con cadenza di 15-20 giorni, continuare per un massimo di 3-4 interventi.
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