Meli da fiore e Eriobotrya spp.: Venturia spp.
Rosa: Diplocarpon rosae (Marssonina rosae)
Crataegus oxyacantha, Raphiolepis, Eriobotrya spp. e Cotogno: Diplocarpon maculatum (=Fabrea maculatum) (Entomosporium maculatum)
Le ticchiolature delle ornamentali sono un gruppo piuttosto eterogeneo di malattie fungine. Sono caratterizzate dalla comparsa sulle foglie di macchie di colore bruno, olivaceo, marrone, più o meno rotondeggianti,
a volte (Raphiolepis) contornate da leggero alone giallo. Inizialmente le macchie fogliari sono isolate e di limitate dimensioni, successivamente si accrescono e tendono a confluire. Le foglie colpite in modo grave cadono precocemente determinando la defogliazione della pianta.
Difesa
La lotta alla ticchiolatura delle ornamentali può essere effettuata con trattamenti a base di composti rameici o ditiocarbammati (mancozeb, metiran, ecc...) nel periodo primaverile. Due-tre trattamenti distanziati di 15-20 giorni, effettuati da metà aprile ai primi di giugno, specialmente dopo consistenti piogge, dovrebbero essere in grado di garantire una sufficiente protezione della vegetazione.
Per la Rosa, in particolare su varietà sensibili, ciò può non essere sufficiente, per cui alla comparsa dei primi sintomi, è necessario effettuare una protezione più severa ricorrendo anche all’impiego di triforine, diclofluanide, dodina e prodotti triazolici, trattando ogni 10-15 giorni fino a quando la malattia non si blocca.
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