Phloeosinus spp., Blastophagus spp., Scolytus spp., Xyleborus spp., Phloeotribus scarabaeoides, ed altri
Gli scolitidi sono un gruppo di insetti di piccole dimensioni (pochi millimetri) che vivono nel legno delle piante scavando gallerie (insetti xilofagi). Possono risultare pericolosi su Pinus, Cupressus, Cupressocyparis, Olea europea e altre latifoglie.
Questi insetti sono da considerarsi parassiti secondari perché attaccano prevalentemente piante deperite e solo raramente piante in normali condizioni vegetative. E’ opportuno segnalare che le cause di deperimento possono essere sia naturali (freddi intensi, stress idrici, attacchi parassitari) che dovute all’uomo (es. zollature e trapianti, in particolare a radice nuda).
Gli attacchi si evidenziano esternamente con emissione di rosura da piccoli fori su fusto o branche, presenza di gomma o resina e disseccamenti di rami. Il danno consiste in una alterazione, a volte letale, delle condizioni vegetative della pianta.
Difesa
Mantenere le piante in buone condizioni vegetative è la prima forma di lotta a questi insetti. Qualora ciò non sia realizzabile o si verificano condizioni ambientali avverse è consigliabile, specialmente su conifere, pini in particolare, intervenire con un trattamento insetticida. Su Pinus, Cupressus e Cupressocyparis buoni risultati si ottengono intervenendo nel mese di Luglio, mentre su Olea europea è preferibile intervenire in primavera. Per altre piante l’epoca di intervento deve essere valutata in funzione del tipo di scolitide presente.
Diversi insetticidi, specialmente esteri fosforici, risultano efficaci contro gli scolitidi: azinphos-metil, metil-parathion, methidation.
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