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Oziorrinchi delle ornamentali PDF Stampa E-mail

Oziorrinchi delle ornamentaliOtiorrhynchus spp.

Diverse specie di oziorrinchi provocano danni rilevanti su Ericacee (Azalea, Rhododendron, ecc...), Taxus, Oleace (Olea fragans, Osmanthus, ecc...) e diverse altre piante. Risultano particolarmente pericolosi alle coltivazioni in vaso, perché le larve terricole trovano condizioni ottimali di sviluppo nei substrati dei contenitori.

Questo gruppo di insetti sviluppa una sola generazione l’anno, con presenza degli adulti da Maggio a Settembre e presenza di forme larvali da Settembre a Giugno. Gli adulti hanno abitudini notturne, nascondendosi nel terreno o sotto altri ripari nelle ore diurne. Durante la notte fuoriescono dai nascondigli e vanno a nutrirsi di foglie provocando, lungo il margine, delle caratteristiche erosioni a semicerchio.

Le larve sviluppano tutto il loro ciclo nel terreno nutrendosi degli organi sotterranei delle piante e provocando su di essi estese erosioni a livello corticale.

Il danno maggiore è provocato dalle larve, in quanto le erosioni radicali possono essere tanto rilevanti da provocare la morte della pianta.

Difesa

La lotta può essere rivolta sia verso gli adulti che le larve. La tendenza attuale tende ad individuare nel controllo delle forme adulte la migliore strategia di difesa, limitando la lotta alle larve solo a casi particolari.

Gli adulti è possibile controllarli con trattamenti insetticidi a base di acefate, endosulfan, metil-parathion e azinfos-metil. Con infestazioni elevate è’ necessario intervenire, per ottenere buoni risultati, da inizio Giugno a fine Agosto ogni 15-20 giorni. L’intervento sarebbe opportuno effettuarlo alla sera o, meglio ancora, di notte, perché, avendo gli adulti dell’oziorrinco abitudini notturne, è possibile colpirli direttamente con l’insetticida che così può agire, oltre che per ingestione, anche per contatto .

La lotta contro le larve la si può effettuare con i geodisinfestanti chimici, ma il risultato non sempre è valido. Altra forma di lotta alle larve è data dall’impiego dei nematodi entomoparassiti Steinernema ed Heterorhabditis. Questo tipo di lotta biologica deve essere applicato o all’inizio dell’autunno o della primavera, periodi maggiormente favorevoli all’attività dei nematodi. Nell’applicare questa forma di lotta biologica è necessario tenere presente che:

  • temperature inferiori a 0°C e superiori a 35°C sono letali per i nematodi;
  • il terreno deve avere un adeguato tenore idrico;
  • l'applicazione si deve verificare con elevati volumi d’acqua e questa deve avere una temperatura ottimale di 20°C.
 

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