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CocciniglieLe cocciniglie sono insetti con il corpo rivestito da abbondanti secrezioni di varia natura: cere, lacche, sostanze sericee. Queste sostanze formano uno scudetto, o un follicolo, o un ovisacco, sotto cui trova protezione l’insetto. Di dimensioni ridotte, in alcuni casi minuscole, questi insetti sono poco mobili o immobili.

Sono in grado di produrre notevoli incrostazioni sugli organi legnosi delle piante, provocandone un notevole deperimento.

Le cocciniglie, da un punto di vista pratico, possono essere suddivise in due grandi gruppi: cocciniglie diaspine, altre cocciniglie.

Cocciniglie DiaspineCocciniglie Diaspine

sono di piccole dimensioni (1-1,5 mm) e non producono melata. Fra esse merita ricordare:

  • Quadraspidiotus perniciosus (vedere scheda specifica).
  • Diaspis pentagona (vedere scheda specifica).
  • Chionaspis evonymi (vedere scheda specifica).
  • Astrolecanium arabidis e Aspidiotus hederae, tipiche dell’Hedera, ma l’Aspidiotus è riscontrabile anche su Aucuba ed Nerinum oleander.
  • Carulaspis carulei, tipico di conifere, in particolare Cupressus ed Juniperus.

Altre Cocciniglie

normalmente sono di dimensioni maggiori alle precedenti e sono produttrici di melata per cui la pianta si ricopre di fumaggine. Fra queste si può ricordare:

  • Saissetia oleae, presente oltre che su Olea europea anche su Nerinum oleander, palme, agrumi, Pittosporum, ecc...
  • Icerya purchasi, riscontrabile, oltre che su agrumi, anche su Laurus nobilis, Mimosa, Pittosporum, ecc...
  • Ceroplastes spp., in grado di attaccare molte specie vegetali fra cui Laurus nobilis, Ficus, Nerinum oleander, Ilex aquifolium, Pittosporum, palme, agrumi, e varie alberature.
  • Chloropulvinaria floccifera (cocciniglia fioccosa), in grado di provocare danni su Pittosporum, Camellia e Hydragena.
  • Pseudococcus longispinus e Planococcus citri (cocciniglie farinose), riscontrabili su agrumi, piante grasse, Cycas, Ficus, Nerinum oleander, Pittosporum, Prunus laurocerasus, Viburnum, ecc...

Queste cocciniglie si possono riconoscere da alcuni caratteri distintivi:

  • l’Icerya e la cocciniglia fioccosa sono rivestite da una struttura cerosa di colore bianco piuttosto evidente e di forma tipica;
  • le cocciniglie farinose producono delle masse fioccose biancastre;
  • i Ceroplastes e la Saissetia oleae sono provviste di un tipico scudetto.

Difesa

La lotta alle cocciniglie è consigliabile effettuarla quando sono presenti le forme giovani (neanidi di I° e II° età), perché più sensibili agli insetticidi e meno protette da produzioni cerose. Di seguito si riportano per alcune cocciniglie l’epoca in cui normalmente sono presenti le giovani neanidi, che corrisponde al momento più opportuno per intervenire con l’insetticida.

  • Ceroplastes: le forme giovanili sono presenti nel periodo estivo (giugno, luglio, agosto). Si può facilmente rilevare la loro presenza perché hanno forma di piccole stelle disposte lungo le nervature principali delle foglie.
  • Cocciniglia fioccosa: le neanidi nascono in Giugno-Luglio.
  • Astrolecanium e Aspidiotus: intervenire da Aprile a Luglio.
  • Carulaspis carulei: è preferibile intervenire sulle forme giovani della prima generazione, Maggio-Giugno.

Gli insetticidi consigliabili nella lotta alle cocciniglie sono quelli a base di methidation, clorpirifos-metil, diazinone, buprofezin, carbaril, piretroidi ed aldicarb granulare.

Si possono usare con successo, specialmente nel periodo invernale e su specie spoglianti, anche olii bianchi attivati e polisolfuri. Per questi ultimi è necessario effettuare dei saggi preliminari perché possono causare fitotossicità.



 

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